10 mete inedite e curiose dove trascorrere San Valentino

san valentino 2017

Abbiamo selezionato 10 mete dove trascorrere San Valentino con la vostra dolce metà. Non le solite “romanticherie”…ma luoghi inediti che probabilmente non avete mai visitato.

Scoprite quali luoghi abbiamo scelto per voi, dove trascorrere qualche giorno di relax insieme al volstro lui o alla vostra lei. Mete inedite, lontane dalle classiche “romanticherie” di San Valentino. Niente cuori, cene a lume di candela o serenate strappalacrime ma avventure da vivere insieme alla scoperta di posti incantati.

1 – Dune du Pilat – Francia
Sapevate che la duna più alta d’Europa è nel sud ovest della Francia? A circa 70 Km da Bordeaux potrete scoprire questo luogo davvero mozzafiato e surreale.
wycon lucille

2 – Laguna Blu – Islanda
Un paesaggio davvero fiabesco quello della SPA Geotermica Laguna Blu a Grindavìk nel cuore dell’Isalnda. Una particolarità? Si può nuotare nell’acqua mentre fuori nevica grazie alla sua temperatura davvero piacevole. Un’esperienza unica!
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3 – Curon Venosta – Val Venosta, Alto Adige
La foto potrà sembrare un montaggio ma vi assicuriamo che questo fantastico luogo esiste davvero. Si tratta infatti di un piccolo paese sommerso, attorno agli anni ’50, di cui oggi rimane come unica traccia il campanile della chiesa medievale. D’inverno il lago si ghiaccia regalando un paesaggio incredibile!
curon venosta
Photo credit: Davidoof

4 – Bussana Vecchia – Liguria
Da borgo medievale abbandonato a comunità di artisti. Uno splendido luogo dove scoprire vie, palazzi, scorci e botteghe in cui l’arte fa da padrone. Dove? A pochi passi da San Remo.
bussana-vecchia

5 – Ferrovia Vigezzina – Piemonte
Volete vivere un’esperienza davvero unica in mezzo alla natura? Allora la ferrovia Vigezzina fa al caso vostro. Collega Domodossola a Locarno e il suo tratto percorre chilometri di boschi, gallerie, pittoresche cascate e ponti a strapiombo. E’ anche possibile scendere dal treno per interessanti soste alla scoperta della “Valle dei Pittori” (Valle Vigezzo).
ferrovia-vigezzina

6 – Villaggio Arboricolo sui Monti Pelati – Piemonte
Sui Monti Pelati si è sviluppato un villaggio sugli alberi bio-sostenibile. Ponti e passerelle collegano le varie abitazioni (ebbene si, c’è una comunità che ci abita davvero!). Un’esperienza per ritrovare la sintonia con la natura.
QUI potete trovare un articolo di Likemimagazine di qualche tempo fa per maggiori informazioni sul villaggio.
il-villaggio-arboricolo-tra-i-monti-pelati-1

7 – Civita di Bagnoregio – Lazio
Ritagliatevi un paio di giorni per visitare questo piccolo borgo arroccato su una collina del Lazio perchè tra qualche decina d’anni potrebbe non esistere più. Subisce infatti un lento processo di erosione che sta pian piano divorando le costruzioni. Ci abitano pocchissime persone (una quindicina) e vi si accede solo tramite un ponte pedonale.
Civita di Bagnoregio - Lazio

8 – La Scarzuola – Umbria
A Montegabbione, un piccolo comune nel cuore dell’Umbria, esiste un piccolo gioiello che è stato anche dimora di San Francesco D’Assisi. Questo luogo è davvero particolare perchè grazie ad un sapiente lavoro dell’Architetto Tomaso Buzzi, si è trasformato ne “La Città Ideale”. Sette riproduzioni di altrettante meraviglie tra le quali il Colosseo, il Partenone e il Pantheon.
La Scarzuola - Umbria

9 – Il Labirinto più grande del mondo – Fontanellato, Emilia Romagna
Secondo il Guinnes dei Primati è il più grande labirinto permanente al mondo. Volete non vivere l’emozione di perdervi per poi ritrovarvi? Costruito dall’editore e collezionista Franco Maria Ricci, il labirinto al suo centro ospita un piccolo museo d’arte, ricavato dalla collezione di Ricci stesso.
Il Labirinto più grande del mondo - Fontanellato, Emilia Romagna

10 – Ex Chiesa della SS Trinità in Annunziata – Foligno, Umbria
Pensate che anche in questo caso (dopo il campanile) si tratti di un fotomontaggio? Vi sbagliate! Questo enorme scheletro esiste davvero. E’ racchiuso infatti nell’Ex Chiesa della SS Trinità in Annunziata a Foligno. L’opera, di Gino De Dominicis, è stata realizzata segretamente nel 1988. E’ lunga 24 metri e rappresenta uno scheletro umano, dall’anatomia perfetta, escluso il grosso naso a forma di becco di uccello. Lo scheletro regge un’asta di ferro, posizionata sulla falange del dito medio della mano destra, che rappresenta l’unione (la calamita) umana con il mondo cosmico. L’opera prende il nome proprio da questa immagine simbolica: Calamita Cosmica.
La Calamita Cosmica.

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