Likemimagazine meets | Brina Knauss

Brina Knauss

In occasione dell’evento di lancio di Neubau Eyewear in Italia, abbiamo conosciuto Brina Knauss, DJ della serata al Killer Kiccen di Milano, e la abbiamo intervistata.

Quarto appuntamento dedicato al mondo di Neubau Eyewear qui su Likemimagazine. Questa volta vi presentiamo Brina Knauss, musicista, cantante e modella dallo stile semplice e moderno. Nata in Slovenia, trapiantata a Milano e continuamente in viaggio con la sua musica fra Ibiza, Londra e l’Italia, è una testimonial molto apprezzata da brand di moda e lifestyle.

Ci piacciono i personaggi creativi e poliedrici, quelle persone che si lasciano ispirare dal mondo e sono una continua fonte di ispirazione per gli altri. Abbiamo quindi deciso di fare quattro chiacchiere con lei per scoprire qualcosa di più.

Brina Knauss

Da cantante a modella, infine testimonial e soprattutto DJ Brina, in quale delle tue anime ti senti più a tuo agio?
É difficile sceglierne una sopra le altre. In ogni occasione cerco di essere me stessa tendo a scegliere sempre situazioni e collaborazioni che mi permettano di farlo senza particolari compromessi. Se dovessi dirne una però sicuramente in consolle posso permettermi di esprimere le mie emozioni in completa libertà, senza restrizioni. Credo che la musica sia lo strumento che permetta di dire chi sei con più sfaccettature possibili: c’è il suono, l’atmosfera che si crea, il contatto visivo ed emozionale con tante persone contemporaneamente, il linguaggio del corpo, l’estetica. Si, fare la DJ probabilmente mi permette di raccontare e trasmettere me stessa, creativamente, senza nessun tipo di filtro.

Lavorando come DJ ti trovi a viaggiare per il mondo, vivendo la musica di paesi diversi anche più volte in pochi giorni. Quale città senti più tua e quale ti da più ispirazioni a livello creativo?
Avendo appena trascorso un’indimenticabile stagione estiva non posso che dire Ibiza. Ma con diverse precisazioni: tutti pensano alla Isla come al tempio del clubbing e degli eccessi, dove notte e giorno si mescolano e confondono ed ogni cosa è concessa. Il sopra-le-righe è il must. Ma la sua essenza è fatta di albe intime, persone semplici e spontanee, un clima perfetto in ogni stagione, dieta mediterranea e un mare splendido. Berlino è invece la città dove creatività e innovazione si incontrano, in un ambiente urbano sempre stimolante e ricco di ispirazioni. Ma molte capitali europee e non solo stanno acquisendo queste caratteristiche, soprattutto grazie ad artisti e giovani che viaggiano e diffondono la cultura della condivisione.

Brina Knauss

Che differenze noti nel pubblico dei club viaggiando fra diverse nazioni? Cosa li accomuna e cosa invece è culturalmente distante?
La differenza di risposta, il grado di coinvolgimento e di interazione con il pubblico variano – sensibilmente – in base a quella che io ho individuato come cultura musicale. Nei paesi nord-europei, in particolare a Londra dove ho avuto occasione di suonare al Beat Club, è apprezzata la musica più ricercata ed underground. Il club non è solo un contesto di divertimento ma è un luogo dove si va a godere di uno spettacolo, alla stregua di un concerto o una rappresentazione teatrale. In questo contesto che sento molto affine alle mie caratteristiche riesco ad avere una risposta più importante. In altre città dove il clubbing è percepito più come un modo per divertirsi e passare il sabato sera, è la musica commerciale a farla da padrone e si aspettano le grandi hit del momento per scendere in pista. Questo secondo approccio non mi appartiene particolarmente e richiede uno sforzo in più: in fin dei conti è una sfida stimolante.

Sei nata in Slovenia, vivi a Milano, ma lavori anche a Londra e Ibiza. Come abbiamo detto viaggi molto, vivendo molte città e culture diverse. Quale città pensi sia la migliore per la vita da artista?
Sarebbe bello poter comporre un mix: la vitalità, il pubblico e l’offerta praticamente illimitata di Londra, la cultura musicale, la creatività e la dimensione umana e vivibile di Berlino, insieme al calore, alla bellezza e alle notti infinite di Ibiza. Milano, fra il design district, Brera, i Navigli e Porta Nuova sta diventando una fucina di ispirazioni e scorci fotografici. Ma molte città dell’est europeo e dell’ex-Jugoslavia mi affascinano parecchio per la loro tendenza street art, la semplicità e i luoghi d’aggregazione culturale.

Dove ti piacerebbe esibirti, in che città o paese, entro il prossimo anno?
Sicuramente mi è rimasto il desiderio di tornare a Londra e vivere in maniera più intensa e continuativa la sua cultura e le sue atmosfere. Sento che mi possono trasmettere molto in termini di energia e ispirazione. Poi il sogno è quello di volare più spesso oltreoceano, negli Stati Uniti, e imparare come reagisce un pubblico così diverso da quello europeo alla mia musica. Ad ottobre ho suonato al Provocateur di New York. Esperienza unica a cui darò un seguito.

Photo credits: courtesy Brina Knauss Instagram profile

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