Zona Tortona | la Neubau di Milano

Zona Tortona

Zona Tortona, cuore pulsante di una Milano in via di trasformazione, è una delle zone più cool della capitale meneghina. E noi l’abbiamo paragonata a Neubau, quartiere viennese incubatore di tendenze che da vita, ogni giorno, a nuovi interessantissimi stimoli.

Secondo appuntamento dedicato al mondo di Neubau Eyewear qui su Likemimagazine. Questa volta parliamo di Zona Tortona, la Neubau meneghina.

Nei decenni Milano si è ffermata sempre più, nell’immaginario collettivo, come una delle capitali mondiali della moda e del design. Punto di riferimento per stile ed eleganza, è negli ultimi anni che la sua anima creativa ha finalmente plasmato la mappa della città, ricreando quartieri, spostando luoghi di interesse e dando spazio concreto a quella creatività che prima era celebrata nei salotti buoni, sotto i riflettori degli happening ufficiali.

Isola, Porta Ticinese, Ventura-Lambrate, sono esempi di come i quartieri abbiano cambiato la loro destinazione e si siano lasciati trasformare. Designer, artisti, fotografi e giovani architetti hanno cominciato ad abitarli, hanno trasmesso in strade e spazi di aggregazione il loro modo di vivere ed interpretare il mondo. Un bel salto dalla città grigia tutta traffico e toni spenti e da cui tanti volevano scappare in cerca dell’Europa più creativamente emancipata.

Zona Tortona

Quell’Europa che ora da Milano prende ispirazione e che ha un centro in continua espansione: zona Tortona in particolare, compresa tra il Naviglio Grande e via Solari, delimitata dalla zona di Sant’Agostino e l’inizio di Porta Genova, ha vissuto una trasformazione potente che l’ha resa più ambita: è diventata per Milano ciò che Neubau rappresenta per Vienna. Via Savona, Tortona e Stendhal formano un quartiere ben amalgamato tra la Milano più satinata –  della moda, del design e delle mostre d’arte – e quella più spontanea, fatta di street food e vita notturna e aggregazione per le strade.

Quello che la rende affascinante è soprattutto il suo percorso. Mentre Neubau è un quartiere radicato nella storia di Vienna, Tortona nasce dalle campagne, diventa periferia fino ad essere una delle zone di principale fermento dell’industria italiana negli anni ’60. A testimonianza rimangono capannoni ed imponenti edifici con lucernari e mattoni a vista, ora rivalutati da artisti, creativi, stilisti e designer li hanno trasformati in showroom, loft, spazi legati alla cultura. Le vecchie residenze di operai ora sono atelier e laboratori artistici.

Zona Tortona

Camminare per queste strade è divertente e ricorda molto le passeggiate che si possono fare fra le vie acciottolate di Spittelberg. All’ordine del giorno si incontrano modelle con il loro book in mano, personaggi della cultura e dello spettacolo che raggiungono in bicicletta i loro uffici a vetrate, stilisti che arrivano con Uber alle loro case di moda. Non ci si stupisce del passaggio di star internazionali “in borghese”, a passeggio fra botteghe e food truck.

Per le strade del quartiere si incontrano anche vere e proprie opere d’arte, eredità dell’affollata Design Week e delle migliaia di progetti artistici che riguardano le tre parole chiave della zona: creatività, design e moda. Non c’è ancora un museo dei mobili come il suggestivo Hofmobiliendepot, ma probabilmente il passo sarà breve visto che il Fuorisalone  è ormai più rilevante dello stesso salone internazionale del mobile da cui è nato.

Zona Tortona

In realtà una sorta di distretto dell’arte sta già nascendo, molto simile al MuseumsQuartier austriaco: dopo l’esperienza della Fondazione Pomodoro in via Solari, il MUDEC di via Tortona 56 è diventato, come il MUMOK, il centro nevralgico dell’arte contemporanea e del design, dove si va spesso e volentieri per mostre ed eventi, anche gratuiti, con la certezza di trovarci amici e movimento interessante.

Vi chiedete perché dovreste visitare questo quartiere? Offre spunti di cui chi ha lo spirito creativo non può che sentire il bisogno. Per la moda, tantissime boutique artigianali in cui giovani artisti creano abiti e gioielli unici riutilizzando tessuti anni ’80 e materiale di riciclo. E per il relax alternativo numerosi sono i locali e i design cafè dove gustandosi un risotto, dei salumi e un bicchiere di vino si può leggere un buon libro e sentirsi come nella Bucherei Wien. Un buon motivo per passare per Milano ora, è anche questo.

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