Likemimagazine meets | Killer Kiccen

Killer Kiccen

Killer Kiccen è uno spazio creativo nella zona dei Navigli milanesi, dove fra mostre d’arte, vernissage, corsi di cucina creativa ed eventi musicali ci si può lasciare travolgere da un’atmosfera inverosimile e coinvolgente.

Likemimagazine inaugura oggi una nuova collaborazione. Daremo spazio ad una serie di contenuti realizzati in esclusiva per Neubau Eyewear. Diventeremo un salotto dove, una volta alla settimana, ospiteremo interviste, articoli e approfondimenti legati al mondo Neubau Eyewear. Vi avevamo già raccontato la storia di questo nuovo brand di occhiali, che ha rubato il nome ad un quartiere viennese, incubatore di tendenze e novità in ambito di design e arte. (Trovate QUI l’articolo).

Oggi è il turno di Killer Kiccen, uno spazio creativo di Milano. Abbiamo incontrato Beppe “Treccia” Iavicoli e Antonio Ponti, due fra i fondatori del progetto, che ci hanno raccontato come hanno unito competenze, sogni e conoscenze per realizzare uno spazio così unico nel suo genere, tanto da essere stato scelto per la presentazione italiana proprio di Neubau Eyewear.

Come spesso succede la creatività ha casa in luoghi di aggregazione dove, libera da vincoli e costrizioni, può crescere, evolversi, scontrarsi e confrontarsi. Da questi luoghi escono idee, opere, musica e artisti che rendono città e quartieri dove abitano i centri dell’ispirazione cittadina, dove camminare non è solo un moto di spostamento ma un esercizio creativo molto piacevole per la mente e gli occhi.

Accade poi che queste stesse persone, ispirate e cariche di esperienza artistica, creino essi stessi luoghi dove condividere e sperimentare. É il caso di Killer Kiccen, spazio creativo nella zona dei navigli milanesi.

Killer Kiccen

 

Beppe e Antonio, due storie molto diverse che si intrecciano indissolubilmente in Killer Kiccen. Come siete venuti in contatto professionalmente?

Antonio: Due storie completamente diverse. Io, proprietario dello spazio, provengo dal mondo della moda mentre Beppe, ad oggi uno dei miei soci, da quello dell’arte. Ad affiancarci Flavio Lavanga -chef- e Paolo Azzimonti, account manager.
Quello che ci accomuna è l’indole creativa, la curiosità e la voglia di fare. Beppe ed io abbiamo iniziato ad incontrarci casualmente, frequentando eventi, mostre d’arte, concerti e tanto altro fino a quando, rotto il ghiaccio iniziale, abbiamo iniziato a chiacchierare trovando interessi e obiettivi comuni.

Siamo curiosi. Da quali esigenze nasce l’idea di Killer Kiccen, e con quali obiettivi?

Beppe: Killer Kiccen nasce dall’esigenza di potersi esprimere e dalla volontà di far confluire tutte queste idee creative in un unico concetto per poi ripartire con percorso proprio. L’obiettivo è quello di creare un contenitore polivalente capace di riunire sinergicamente musica, arte, cucina, moda e design.

Un luogo in cui idee e creatività sono muri portanti. Come è avvenuto il processo di selezione della location per un progetto così fortemente visivo?

Beppe: É avvenuto tutto molto naturalmente. Nasceva inizialmente come casa dei sogni di Antonio per ospitare lui e la sua famiglia per poi diventare la casa dei sogni di tutti ospitando una famiglia ben più ampia.

Killer Kiccen

Si parla spesso di ispirazioni che stimolano nuove idee e di metodi per “allenare” la creatività. Come nascono le vostre creazioni?

Antonio: La location è continua fonte di ispirazione. Dall’altra parte tutto ci ispira, le persone che vediamo, i posti che frequentiamo, gli oggetti con cui veniamo a contatto e le diverse sensazioni che proviamo ogni volta. Le nostre creazioni nascono quasi sempre a tavolino, davanti a un buon piatto di pasta o un buon bicchiere di vino.

In molte capitali europee zone che erano prima periferiche ed industriali si stanno trasformando (o lo hanno già fatto) nei centri creativi e culturali delle città. La stessa Milano è una di queste. Quale vi hanno più colpito e ispirato?

Antonio: Per me sicuramente Anversa, Bruxelles ed il Belgio in generale per quanto riguarda il mondo della musica. Non a caso molti progetti sono realizzati in collaborazione con alcune crew fiamminghe.
Per Beppe invece so che Barcellona rappresenta una delle maggiori fonti di ispirazione artistica.

Killer Kiccen

Sempre più brand entrano in sintonia e sviluppano un rapporto empatico con il proprio target attraverso il dialogo e la creatività. È un vantaggio anche per gli artisti e la loro arte?

Beppe: Il brand acquista personalità e carattere entrando in sintonia con l’artista, che con il suo operato contribuisce a rendere chiare la direzione e l’anima del brand mentre per l’artista il brand è uno strumento per potersi esprimere, un veicolo per promuovere la sua arte e sicuramente un mezzo per avere più visibità.

Raccontateci i prossimi eventi più interessanti che ospiterete a Killer Kiccen

Antonio: Settembre per noi è stato un mese molto intenso e, fra i vari eventi, abbiamo avuto anche il piacere di ospitare Neubau Eyewear, per il lancio della nuova collezione di occhiali da sole. Il marchio è ispirato al famoso quartiere viennese, sede di gallerie d’arte e polo artistico, ed è per questo che Killer Kiccen diventa la location ideale per la promozione del marchio in Italia.
Ora abbiamo in calendario la personale “Blue Habitat” dell’artista Kraser (fino al 20 novembre 2016) e, in contemporanea, sono in fase di organizzazione nuovi format musicali, serate a tema in cui il food si fonderà con arte e musica, mercati alternativi e l’utilizzo dello spazio come sede di co-working e di aggregazione artistica. Abbiamo pensato anche ai bambini dedicando, a modo nostro, uno spazio tutto loro con la Killer Disco Kid, una vera  e propria discoteca (con merenda) in versione baby.
Killer Kiccen in questo momento è molto richiesta, tuttavia vorremmo puntare sempre di più a sviluppare format nostri di qualità da poter eventualmente un giorno esportare anche all’estero.

L’evento che vorreste ospitare?

Antonio: Non c’è un evento in particolare, ad oggi gli eventi che volevamo ospitare li abbiamo già ospitati. Certo, non possiamo proporre ospitare eventi di grossa portata perché lo spazio non ce lo permette piuttosto ci piacerebbe che la location diventasse un evento continuo.

Killer Kiccen

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