Likemimagazine meets | Alberto Minio Paluello – Mantra Raw Vegan

Alberto Minio Paluello

Vi abbiamo già parlato di Mantra Raw Vegan qualche tempo fa, quando abbiamo intervistato Marina, la proprietaria. E’ il primo ristorante Raw d’Italia e, credeteci, in cucina non ci sono né forni né fornelli.

Oggi è il turno dello chef Alberto Minio Paluello.
Ci siamo fatti raccontare com’è iniziato il suo percorso verso il crudismo e poi gli abbiamo strappato qualche curiosità.

Solo su una cosa siamo rimasti un po’ disorientati…sapere qual’è il suo piatto preferito? Quello a cui proprio non può resistere? Vi starete immaginando elaborate carambole gastronomiche…Uhm. Beh scopritelo.

Alberto Minio Paluello

Parlaci di te. Come sei arrivato ad essere crudista e cosa ti ha portato qui da Mantra.
La mia scelta di cambiare alimentazione è avvenuta 16 anni fa, per una questione etica. Da onnivoro sono diventato vegano, per rispetto prima di tutto nei confronti della mia vita e poi di quella degli animali.
Da qui, nel tempo, l’importanza che ho sempre dato alla nutrizione è sempre cresciuta. Mi sono documentato molto per capire che effetti potesse avere sul corpo un’alimentazione strettamente vegetale. All’inizio le uniche fonti che c’erano erano i testi sulla macrobiotica (che però non ho mai appoggiato) e qualche accenno al crudismo. La corrente vegana si è sviluppata dopo.
Nel corso degli anni ho sentito sempre di più la necessità di aumentare le quantità di cibo crudo e diminuire quelle di cibo cotto.
Di professione facevo il fotografo (nel 2011) ma nel tempo il mio interesse in quell’ambito stava via via scemando, lasciando spazio alla cucina. Questo perchè si affacciavano sul mercato strumenti alla portata di tutti (come facilità di utilizzo) e il digitale ha portato una concorrenza sfrenata.
Ho deciso quindi di dedicarmi al 100% alla cucina, intraprendendo un nuovo meraviglioso viaggio. Ho ritrovato nella mia collezione di libri dei testi di Matthew Kenney, chef vegano e crudista statunitense di fama mondiale, che nel 2006 ha aperto in primo vero ristorante crudista gourmet a Ney York. Sono partito per l’America dove ho studiato per diverso tempo . Ho collaborato in uno dei suoi ristoranti, a Santa Monica, dopodichè sono tornato in Italia per portare qui la mia esperienza.

Alberto Minio Paluello

Come hai incontrato Marina?
Io ero appena tornato dagli Stati Uniti ed ero molto indeciso su cosa fare e come farlo. Avevo in testa mille idee ma fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare. Per casualità ho conosciuto Marina, che era alla ricerca di uno chef che guidasse la cucina del suo nuovo ristorante. Una casualità che ha cambiato tutto e, in poco tempo, mi sono ritrovato da Mantra, felice e ansioso di cominciare un nuovo percorso.

Non ti viene mai voglia di mangiare un panino con l’affettato? O un buon formaggio?
Assolutamente no. La mia alimentazione è molto semplice e basica e mi piace che sia così. A volte mi capita di mangiare del cibo cotto, perchè ho voglia di assaporare magari un hamburger vegano. Non è un esigenza però, è il gusto di sperimentare un cibo diverso dal solito.
La mia alimentazione è basata comunque sul piacere di mangiare. Un frutto maturo è già perfetto così com’è, senza bisogno di cucinarlo o accompagnarlo ad altro.
Credo che, come in tutte le cose, una scelta alimentare vada fatta nel modo corretto. Conosco vegani che non seguono una dieta bilanciata e che quindi non fanno del bene al proprio corpo. Bisogna essere seguiti, informarsi e studiare molto. In tutte le diete, vegana, crudista o onnivora che sia.

Alberto Minio Paluello

Qual’è un piatto a cui non puoi resistere?
Un bel piatto di frutta. Quando la tua alimentazione è priva di sapori forti, ti abitui ad un altro gusto. E apprezzi molto di più il sapore originale di ogni alimento. Mi piace da morire ad esempio l’anguria fresca! Ho anche imparato a mangiare i semi, perchè sono molto proteici.

La tua ricetta del cuore?
Una ricetta che amo particolarmente è quella degli gnocchi di zucca con crema ai funghi e limone, croccante di semi di zucca speziato con salsa di pera all’aceto. Sono irresistibili, capaci di convincere anche il più scettico degli onnivori.

Alberto Minio Paluello

Cosa pensano i tuoi amici e la tua famiglia della tua scelta?
Fin da quando ho cambiato alimentazione, e in ogni passaggi di questo cambiamento, mia mamma si è sempre fidata di me. Sa che sono una persona che si documenta e che non improvvisa nulla. Quindi mi ha appoggiato e si è un po’ avvicinata a questo tipo di cucina (banalmente perchè cucinava anche per me quando ancora ero a casa!). Mio fratello è onnivoro e ha sempre mangiato la carne. Qualche mese fa però è venuto a mangiare qui da Mantra e ha assaggiato un piatto di cous cous di cavolfiore. E’ rimasto sorpreso e affascinato ed ha apprezzato la mia cucina!

La tua più grossa trasgressione alimentare?
Anni fa ho ri-assaggiato il pesce, per pura curiosità, ma non mi è piaciuto. Se devo essere sincero non ho trasgressioni! Per me un piatto da sogno è…un mango maturo. Ne vado pazzo.

Qui si conclude la nostra chiacchera e, per la seconda volta, siamo convinti che anche se non diventeremo né vegani né crudisti, certe persone abbiano storie bellissime da raccontare. Marina e Alberto sono proprio due di quelle.
E forse nella vita bisognerebbe avere il coraggio di cambiare, o se non altro di ascoltare e provare a conoscere da vicino punti di vista e abitudini diverse dalle nostre. Solo così si può davvero affermare di esser liberi.

QUI trovate l’intervista a Marina, la proprietaria di Mantra Raw Vegan.

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