Likemimagazine meets | Mantra Raw Vegan #1

Mantra Raw Vegan

A Milano c’è un nuovo indirizzo tutto da scoprire. Si chiama Mantra Raw Vegan e propone una cucina vegana e crudista.

Arriviamo da Mantra in una mattina di sole e ad aspettarci c’è Marina, la proprietaria. Immaginate di avere davanti a voi il sole: bella, sorridente, simpatica e super accogliente.
La prima impressione è quindi quella di trovarci in un ambiente sicuramente diverso e nuovo, ma che risluta essere in un certo senso familiare.

Arredo minimal, distributori di semi, frutta secca e altri cibi indecifrabili, un bancone illuminato che espone torte a dir poco invitanti e una sala opposta all’ingresso con tavolini che ricordano quelli delle scuole elementari. La luce si diffonde in modo armonioso in tutto l’ambiente, creando un contesto rilassato e fuori dal tempo. Questo è Mantra Raw Vegan, tempio del crudismo di Milano, primo in Italia ad aver affrontato con determinazione la nostra cucina tradizionale che fa dello Stivale una meta da sogno per chiunque. Qui si trova un’alternativa che, inizialmente, può spaventare o indisporre. Perchè non è facile capire o provare ad avvicinarsi a chi ha fatto una scelta così diversa e, se vogliamo, così estrema.

Eppure vi possiamo garantire che dopo pochi minuti Marina saprà trasmettervi quella gioia e quella consapevolezza che l’hanno portata a intraprendere questo viaggio, prima di tutto dentro sé stessa, passando momenti duri e di totale cambiamento. Oggi è una giovane donna che ha deciso di far conoscere ai milanesi la sua esperienza e di far cadere pregiudizi e dicerie semplicemente offrendo quello che, secondo lei, è una validissima alternativa alla cucina tradizionale. In modo semplice, garbado ed onesto.

Mantra Raw Vegan

Come nasce il tuo percorso vegano/crudista?
Mi sono laureata in Florida e poi mi sono trasferita a Los Angeles. Ero totalmente onnivora e pur avendo una sorella vegetariana non condividevo a pieno la sua scelta. Ho iniziato a guardarmi in giro nella mia nuova città e vedevo in continuazione persone con in mano cold-pressed juices. E mi chiedevo…perchè? Ero in una fase della mia vita di profondo cambiamento e ho deciso di sperimentare un percorso detox per purificare il mio corpo dalle tossine. Ci credi che era il giorno di Thanksgiving Day? In un momento in cui tutti, come di consuetudine, mangiano il tacchino, io iniziavo una giornata in cui avrei rinunciato al cibo. La mia alimentazione si sarebbe basata solo sull’assunzione di succhi detox. Devo ammettere che la prima impressione è stata molto positiva perchè i succhi erano buonissimi! E subito dopo è iniziato il mio percorso di informazione: ho letto libri, cercato notizie e in breve tempo ho avuto la sensazione che mi trovassi sulla strada giusta per me. Il giorno successivo sono andata a ricomperare il kit detox e alla fine la mia fase depurativa è durata un mese e mezzo! Stavo benissimo, sentivo che il mo corpo nonostante non assumesse cibo solido era ugualmente in forma. Non mi mancava nulla, ero piena di energie. Ho affiancato a questa deuprazione lo yoga per diverse ore al giorno.
Dopo un mese e mezzo ho sentito però la necessità di riprendere a mangiare normalmente ma, allo stesso tempo, ho capito che non avrei potuto di nuovo assumere cibo che non fosse salutare. Questo perchè la mia paura era quella di avere un corpo ormai talmente depurato che l’assunzione di cibo poco sano lo avrebbe in qualche modo danneggiato. E proprio in questa fase ho scoperto il Raw Food (che per i profani significa cibo crudo), descritto da molti come il perfetto cibo conseguente a una fase detox. Per due settimane ho mangiato solamente frutta e verdura ma in breve tempo ho avuto l’esigenza di integrare anche altri tipi di cibo. Ho scoperto moltissime ricette appetitose ma complicate da preparare (a volte hanno processi lunghissimi!) ma…ero in America! E il cibo è sempre a portata di mano, anche quello Raw. La curiosità di imparare a cucinarlo però era troppa e così mi sono presentata alla porta di questo ristorante Raw in cui in breve tempo sono finita a lavorare come assistente. Lo chef Giuliano è stato uno dei primi a sperimentare nell’ambito Raw una cucina più gourmet, proponendo piatti davvero appetitosi. Ho subito capito che questa avanguardia alimentare andava assolutamente portata in Italia, dove ancora non si conosceva (per lo meno a livello di massa). Volevo assolutamente portare il messaggio che anche chi fa una scelta alimentare così estrema può avere un’alimentazione che lo renda felice. Sdoganare il concetto che i vegani siano tutti tristi e che i ristoranti lo siano ancora di più! In America ci sono molti meno pregiudizi ed è normale frequentare un ristorante vegano anche se si è onnivori. E così, a gennaio 2015 è nato Mantra Raw Vegan, il primo ristorante vegano e crudista d’Italia.

633 F50_1575

Hai riscontrato benefici su te stessa seguendo questo regime alimentare?
No ho mai avuto grossi problemi di salute ma con l’inizio di questo percorso ho trovato davvero molti benefici. MI è migliorata moltissimo la pelle (e lo confermiamo, sembra una bambola di porcellana!, ndr), i capelli, le unghie e in generale mi sento meglio. Dopo diverso tempo di crudismo assoluto un giorno mi sono svegliata con una voglia matta di zucca al forno. Alla fine, ho accontentao questa voglia. Credo che si debba sempre cercare un giusto equilibrio nelle cose, e non perseguirle solo per una condizione mentale, obbligando il corpo a sottostare a regole ferree che molte volte non trovano giustificazione. La zucca al forno era buonissima! La dieta crudista è ottima ma il corpo va ascoltato e assecondato. Da quel momento ho deciso di diventare 80% crudista e di concedermi anche cibo cotto, vegano, nei momenti in cui il mio corpo ne ha voglia. Mi regolo così: quando esco a cena mangio vegano mentre a casa mantengo la mia dieta crudista.

Questa scelta è secondo te più etica o più mirata alla propria salute?
Per quanto mi riguarda è nata assolutamente non come scelta etica, ma proprio per curare il mio corpo e mantenerlo sano. Anzi, la parte etica mi ha in un certo senso a volte infastidita, perchè mi è capitato di conoscere molte persone fanatiche che, ogni tre per due, postano sui Social Network video di allevanti intesivi, di animali massacrati, ecc. Chiaro, siamo tutti d’accordo sul fatto che si assolutamnete sbagliato, ma questo bombardamento può anche turbare. Mi è capitato di avere al tavolo, o a fianco, persone che al ristorante criticano il vicino perchè magari sta mangiando carne. Questo è sbagliato, ognuno è libero di scegliere come alimentarsi senza subire le critiche di nessuno. Ci vuole rispetto del prossimo. Sono laureta in biologia marina ed ecologia ambientale quindi è ovvio che provi un amore smisurato nei confronti degli animali, ma ho mangiato pesce ugualmente per anni.

Mantra Raw Vegan

Non ti manca mai un affettato o un piatto di carne?
In realtà no. Sono molto consapevole della mia scelta perchè non è una rinuncia forzata, ma un percorso voluto e affrontato gradualmente.

Che tipo di clientela avete qui da Mantra?
Principalmente onnivori. C’è molta curiosità e questo credo anche grazie al nostro atteggiamento per nulla “talebano”. Qui tutti sono i benvenuti e il fatto di vedere persone onnivore uscire soddisfatte per noi è una grande vittoria. E la cosa più bella è che molti tornano!

Mantra Raw Vegan

Nessun fanatico?
In realtà si, ma credo che nel tempo li abbiamo fatti scappare! Nelle nostre peparazioni, proprio perchè sono “gourmet”, utilizziamo una percentuale di grassi leggermente superiore a qulla classica della cucina Raw, quindi coloro che seguono im modo molto ferreo le “regole” crudiste non accettano l’uso di alcuni ingredienti che qui invece utilizziamo, come ad esempio lo sciroppo d’agave o lo sciroppo d’acero. Il nostro menù comprende anche vino e caffè che di certo non sono prodotti che si sposano con la filosofia crudista, ma che crediamo completino la nostra proposta proprio per incontrare il favore di più persone che non hanno abitudini alimentari crudiste.

Mantra Raw Vegan

Dove fate la spesa?
Abbiamo un fornitore di frutta e verdura che raggruppa vari produttori. Nella nostra cucina ci sono preparazioni i cui ingredienti sono stagionali, anche se alcune ricette hano alla base materie prime esotiche (come il cocco) che ovviamente reperiamo da altri paesi. Molti prodotti sono biologici mentre altri, soprattutto quelli esotici, no. Ma sono comunque prodotti di otima qualità. Per semi e frutta secca abbiamo un fornitore da cui acquistiamo invece solo prodotiti certificati biologici.

Ti è mai capitato di incuriosire, e successivamente “convincere”, qualcuno che la tua scelta di vita sia uan buona scelta?
In realtà si ma in modo totalmente indiretto. Non ho mai cercato di “convincere” nessuno. Ovviamente alcune amiche o amici si sono incuriositi e si sono pian piano avvicinati alla mia filosofia. Credo però che oggi le persone siano molto attente a ciò che mangiano e c’è molta più informazione. Credo anche che il segreto sia quello di provare, sperimentare, senza ascoltare nessuno se non il proprio corpo.

Mantra Raw Vegan

Come vi fate conoscere al pubblico?
Inizialmente abbiamo avuto un grande aiuto da parte della stampa, essendo il primo ristorante crudista in Italia. Tutti erano incuriositi e siamo usciti su tantisismi giornali. Usiamo anche molto Facebook ed Instagram che si sono rivelati utilissimi per raggiungere nuovi curiosi e di conseguenza clienti. Abbiamo anche una parte di clientela straniera che viene a trovarci perchè nei loro paesi di origine il cibo Raw è molto diffuso e qui siamo l’unico ristorante di questo tipo.

Chi lavora da Raw segue tassativamente un regime alimentare crudista?
No, non tutti. C’è chi mangia la carne! In realtà è stata una mia scelta. In cucina sono tutti vegani ma di certo questa cosa non è stata frutto di una selezione. E’ chiaro che essendo un tipo di cucina molto particolare prevede anche il fatto di avere una certa predisposizione ed esperienza. In sala invece ci sono anche onnivori che però sono in grado di spiegare i piatti, gli ingredienti e le preparazioni.

Quali sono gli strumenti che avete in cucina?
Qui non ci sono fornelli e forni! Abbiamo un essiccatore che ci permette di essiccare frutta e verdura e di creare consistenze croccanti non ottenibili in nessun altro modo. Poi abbiamo le presse idrauliche che usiamo per preparare i succhi, dei  frullatori molto potenti che frullano semi e frutta secca (per creare anche creme e mousse) e il robot da cucina.

Mantra Raw Vegan

Qual’è la tua più grossa trasgressione alimentare?
L’alcol. Avevo messo di bere alcol due anni prima di diventare vegana. Mi ero resa conto di bere per la compagnia e non per il piacere stesso di assaggiare un buon vino, ad esempio. Però ora lo e questa cosa la vivo molto bene. Io sono una persona che ama stare con gli amici e penso che la vita sociale sia importantissima. Quando sento persone vegane che hanno smesso di uscire perchè impossibilititate molte volte a trovare un cibo ideale mi rattristo…

Ci dici quali secondo te sono tre cibi super?
Io sono addicted al cavolo (toscano o cavolo riccio). Giuro, lo adoro. Qui facciamo le patatine di cavolo (che ci ha fatto assaggiare poco dopo, ndr) e io me le porto al cinema al posto dei pop corn! Sapete che il cavolo va massaggiato? Altrimenti le foglie sono troppo dure. E’ un perfetto alleato per le “schiscette” perchè rimane consistente e ottimo anche dopo diverse ore.
Un altro super amico è l’avocado. Lo mangio spessissimo anche se è grasso. Sul pane Raw ad esempio,che facciamo qui da Mantra.
E poi…le banane! Con le banane riesco a fare un gelato squisito. Basta metterle nel freezer e poi frullarle aggiungendo un po’ di polvere di vaniglia. Non sembra a dirsi ma è davvero ottimo. Ricordo mia nipote che aprendo il freezer mi chiedeva cosa ci facessero lì tutte quelle banane!

Progetti per il futuro?
Stiamo semi-industrailizzando la produzione dei succhi. Hanno avuto successo e abbiamo molte richieste, ma qui non riusciamo a produrne a sufficienza. Quindi ho deciso di investire in un capannone dove faremo appunto produzione di succhi! A settembre sarà operativo.

Finisce così la nostra chiacchera con Marina, che passa la parola allo chef Alberto Minio Paluello. Ma questa è un’altra sotria e ve la racconteremo prossimamente.
Sul tavolo ci sono ancora le patatine di cavolo che, credeteci, sono squisite. Lasciamo questo posto davvero interessante con la voglia di provare al più presto gli invitanti piatti del menù. Ci hanno convinti, ebbene sì. Non diventeremo né vegani né crudisti (poi chi vivrà vedrà), ma siamo certi che, spesso, abbandonare il pregiudizio e sperimentare nuovi fronti sia il modo migliore di crescere come individui. O almeno ascoltare storie, che sono l’ossigeno di chi fa il nostro mestiere e dovrebbero esserlo di tutti. La curiosità e la conoscenza ci mantengono vivi!

Photo Credit: Likemimagazine.
Le foto sono protette da copyright. E’ vietato l’uso e qualsiasi tipo di riproduzione.

Leggi anche:
Likemimagazine meets | Bar Basso
10 indirizzi vegetariani e vegani a Milano, tutti da scoprire

 

 

Annunci

4 thoughts on “Likemimagazine meets | Mantra Raw Vegan #1

  1. Pingback: Likemimagazine meets | Alberto Minio Paluello – Mantra Raw Vegan | likemimagazine

  2. Pingback: Likemimagazine meets | Dinette | likemimagazine

  3. Pingback: Flower Burger | a Milano la “veganburgheria” gourmet | likemimagazine

  4. Pingback: Fanceat presenta “La Cena Spaziale!”. Per mangiare come gli astronauti | likemimagazine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...