Fuorisalone 2016 | il nostro punto di vista

Fuorisalone 2016

Si è appena concluso a Milano il Fuorisalone, evento internazionale in concomitanza con il Salone del Mobile che consacra il capoluogo meneghino come polo del design.

Diciamocelo: Milano drante il Fuorisalone è bellissima. Una città che si apre a novità in ambito di design, arte, architettura ma anche food&beverage, ed eventi culturali. Luci, suoni, colori, energia allo stato puro. Designer di tutto il mondo convergono a Milano per mostrare ai più le loro idee e prodotti davvero innovativi.

Iniziamo dalla storica sede dell’Università Statale, luogo in cui ha sede l’head quarter di Interni. Le installazioni ci sono piaciute, ma senza grandissimi entusiasmi, ad eccezione della decorazione della balconata di fronte all’entrata maggiore, Invisible Border di Mad Architects, composta da nastri sui toni del rosso.

Fuorisalone 2016
Fuorisalone 2016
Fuorisalone 2016

Ventura/Lambrate, su tutte, si riconferma anche quest’anno la zona che secondo noi ha mostrato l’energia più forte, il maggior interesse dei visitatori a tutto ciò che è stato in mostra. Un quartiere storico, ma anche in forte sviluppo, che è ormai dichiaratamente un incubatore moderno di idee. Abbiamo amato la meravigliosa installazione di Cattelani&Smith, fra luci e suoni ipnotizzanti, ma anche via Oslavia, con i suoi cortili e i new designer in mostra. Speciale, come sempre, la storica villa di via Ventura che quest’anno ha accolto una serie di food truck per una perfetta pausa pranzo all’insegna dello street food.

Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016
Fuorisalone 2016

Il distretto di Zona Tortona incarna ancora un ruolo principale, come capo banda della manifestazioe. E’ qui che è nato tutto e molti brand decidono ancora di investire fra queste vie storiche a due passi dai Navigli. Noi abbiamo passeggiato al mattino presto, proprio per evitare la marea umana che dopo pranzo inizia a rendere tutto inaccessibile. Il Superstudio si conferma una delle attrazioni principali in cui vengono messe in mostra altisonanti installazioni. Le nostre preferite sono state senza dubbio il villaggio di Yurte mongole, allestito da Barovier&Toso in collaborazione con Paola Navone. Atmosfera magica, simbolo di perfetta unione fra mondo tradizionale ed avanguardia dell’illuminotecnica. E poi ci hanno rapiti le magnifiche installazioni di AGC Asahi Glass e Citizen. Due luoghi incantati dove è stato impossibile non emozionarsi.

Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016

La Zona Sant’Ambrogio, sempre più in voga, anche quest’anno ha dato visibilità ai new designers. L’head quarter (sede di DOUTDESign) è sempre bellissimo: un giardino segreto, nascosto fra imperturbabili muri che si affacciano su via San Vittore. E’ stato un logo perfetto per ripostarsi bevendo una birra fresca. Il progetto Eat Urban ha permesso inoltre la realizzazione di un ristorante open air con una selezione del miglior street food.

fuorisalone 2016fuorisalone 2016fuorisalone 2016fuorisalone 2016fuorisalone 2016
(Photo Credit: Zona Sant’Ambrogio)

Brera, con nostro enorme dispiacere, ci è piaciuta meno. A parte Bulthaup che ha allestito un palco distinguendosi da tutti gli altri, il resto era un po’ sotto tono. L’Accademia di Belle Arti ci ha accolti in uno spoglio cortile principale, proseguendo in un quasi inesistente allestimento nel Giardino Botanico. Bellissimi i lampadari di Baccarat che ci hanno stupiti almeno sul finale del giro. Perdersi nelle splendide vie di quello che senza dubbio vanta di essere uno dei quartieri più belli di Milano è comunque sempre un’esperienza piacevolissima. Eccezione per un luogo magico, che non conoscevamo, in piazza XXV aprile. Dietro il negozio di Strategia, si apre un cortile che da accesso alla sede di una vecchia ferramenta dell’800, che è stata sede dell’esposizione intitolata Multiple Ricerche. Splendida.

Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016Fuorisalone 2016
Fuorisalone 2016

E poi ancora Porta Venezia, via Paolo Sarpi, la zona di Porta Romana, la Rotonda della besana e il centro, con un focus sulla Torre Velasca.

Ci sarebbe tanto altro da raccontare, e tanti luoghi che ahimè non siamo riusciti a visitare. Gli appuntamenti sono tanti, troppi, ed è un’impresa impossibile riuscire a vedere tutto.

Restiamo innamorati di questa manifestazione che è in grado di trasformare la città in un’altra Milano. Energia pura. Non ci resta che aspettare con ansia il prossimo appuntamento.

Photo credit: LikeMi (le foto sono state volutamente inserite senza commento, proprio perchè vogliono trasmettere un’ispirazione…dettagli rubati in giro per la città. Non ha importanza di chi o cosa, ma ha importanza regalarvi un’emozione. Potete trovare le immagini sulla Fan Page Facebook di LikeMi con indicazioni di luogo e autore).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...