Orange Is the New Black | la serie acclamata da pubblico e critica

 

Orange Is The New Black

Orange Is the New Black è la serie tv statunitense in cui si intrecciano le storie tragicomiche delle detenute di un carcere femminile del Connecticut.

Basato sul libro autobiografico di Piper Kerman, Orange Is the New Black: My Year in a Women’s Prison, il telefilm americano racconta, tra il tragico e il comico, le vicende che hanno luogo nella prigione federale di Litchfield.

Protagonista di Orange Is the New Black è Piper Chapman, newyorkese di buona famiglia costretta a fare i conti con il proprio passato. Dopo 10 anni, infatti, la sua ex fidanzata Alex Vause, affascinante trafficante di droga, fa il nome di Piper durante il processo in cui è coinvolta, affermando che la ragazza trasportava il denaro ricavato dalla vendita della droga.
Chapman si ritrova così a dover scontare 15 mesi in un carcere femminile del Connecticut, e a dover abbandonare la sua famiglia e il suo attuale fidanzato, Larry, che nel frattempo le ha chiesto di sposarlo.
Il mondo in cui Piper viene catapultata è completamente diverso da quello da cui proviene, e la vita in prigione si rivela ben presto più dura di quanto pensava. A complicare le cose arriva Alex, anche lei rinchiusa nello stesso carcere. Così la protagonista non solo dovrà cercare in tutti i modi di tenere in piedi la sua relazione a distanza con Larry, ma sarà anche costretta a riflettere sul suo rapporto con Alex.
A questi drammi sentimentali vanno aggiunte le quotidiane difficoltà che una vita in prigione comporta: cibo immangiabile, orari stabiliti e la convivenza forzata con compagne di cella che potrebbero rivelarsi molto pericolose.

Orange

 

Orange Is the New Black, giunto alla seconda stagione, va in onda su Netflix, un canale americano di streaming on demand.
Acclamato da pubblico e critica, il telefilm piace soprattutto perché riesce a raccontare in maniera autentica tutta la vasta gamma di emozioni umane.
Nel corso dei 26 episodi si ride, ci si commuove, ci si arrabbia, ma soprattutto ci si affeziona a dei personaggi che prima di essere delle detenute sono delle donne che hanno commesso degli errori. Come di evince già dalla sigla: ad alternarsi sulle note di You’ve Got Time di Regina Spektor, infatti, ci sono bocche, sorrisi, sopracciglia e sguardi di detenute vere e non di attrici, intervallati da impronte digitali, manette e filo spinato.

In attesa della terza serie, già in lavorazione e prevista per Giugno 2015, vi lasciamo con un servizio di Elle in cui le principali protagoniste della serie sfoggiano abiti haute couture ed un trucco impeccabile.

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