I 10 libri da mettere in valigia

I 10 libri da mettere in valigia

L’estate è arrivata e si inizia finalmente a pensare alle destinazioni per le vacanze.
Cosa mettere in valigia? Crema solare, macchina fotografica ed un buon libro.

È opinione comune che in estate si legga di più. Non ci sono dati certi, ma chissà perché chiunque sia in procinto di partire per le ferie non manca mai di portare un libro con sé, anche chi ha smesso di leggere in terza media dopo Il piccolo principe.
Così per dare una mano a chi non è molto avvezzo alle classifiche letterarie o a chi alla Feltrinelli entra solo per comprare le penne, abbiamo scelto dieci titoli che potrebbero farvi compagnia durante quest’estate 2014. Non importa se sceglierete il mare o la montagna, se resterete in Italia o fuggirete all’estero, di seguito troverete dieci libri adatti a qualunque temperatura e ad ogni condizione atmosferica. Alcuni sono novità uscite nell’anno in corso, mentre altri sono titoli usciti già da un po’.
Insomma, ce n’è per tutti. E a noi non resta che augurarvi buone vacanze e buona lettura!

1 – Autostop per l’Himalaya di Vikram Seth
Se si parla di partenze non si può escludere la letteratura di viaggio. Questo libro ne è un ottimo esempio: Vikram, autore e protagonista, deve tornare in India per le vacanze, per farlo sceglie di non prendere l’aereo ma di fare l’autostop, entrando così in contatto con popolazioni e realtà diverse.

Autostop per l'Himalaya

2 – Non avevo capito niente di Diego De Silva
Vincenzo Malinconico è un avvocato napoletano, separato, con due figli ed una forte propensione alla riflessione. Malinconico (s)ragione su tutto: la vita, l’amore, la musica, dando vita ad un intricato quanto buffo ed esilarante insieme di elucubrazioni.

Non avevo capito niente

3 – Il giovane Holden di J.D. Salinger
Questo libro, pubblicato nel 1951 e ristampato quest’anno con una nuova traduzione, continua ad incantare giovani e meno giovani. Holden Caufield rimane uno dei personaggi più amati del nostro immaginario collettivo anche grazie al suo inconfondibile slang.

Il giovane Holden

4 – Sei proprio una scema di Gaia Giordani
Torinese di nascita ma milanese d’adozione, Gaia Giordani ha imbastito una storia che è il giusto mix tra un noir al femminile e una commedia degli equivoci. La protagonista del romanzo scopre che il suo amante è morto e che la tradiva, quindi si mette all’opera per portare a galla la verità.

Sei proprio una scema

5 – Norwegian Wood di Murakami Haruki
In quello che è senza dubbio il suo libro più intimo ed introspettivo, Murakami si distacca dalle atmosfere oniriche tipiche dei suoi romanzi per concentrarsi sui sentimenti ed in particolare sulla solitudine.
In un lungo flashback Watanabe ripercorre la sua giovinezza, vissuta alla fine degli anni ’60, fatta di tumulti universitari, vita in collegio, amicizie ed amori. Anni intensi che lo porteranno ad un’unica consapevolezza: la morte è una parte intrinseca della vita.

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6 – La grammatica dei sapori di Niki Segnit
Ormai si parla di cucina ovunque, ed anche i libri dedicati a quest’argomento sono numerosissimi. Ma quello scritto da Niki Segnit ha qualcosa di diverso. La grammatica dei sapori, infatti, si distingue per l’originalità dell’approccio: partendo da 99 ingredienti, Niki Segnit esamina oltre 900 combinazioni proponendo gustose ricette e dando al lettore utili suggerimenti sui migliori accostamenti di sapori.

La grammatica dei sapori

7 – Alta fedeltà di Nick Hornby
Protagonista indiscussa di questo libro è senza dubbio la musica. Quella del Championship Vinyl, lo scalcinato negozio di dischi del protagonista Rob Fleming, e quella che fa da colonna sonora alla sua vita, di cui è decisamente insoddisfatto. Nel corso delle pagine Rob si racconta al lettore, confessando la sua paura di crescere, i suoi amori e le sue amicizie sempre con tanta ironia ed un’ottima colonna sonora.

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8 – La parte divertente di Sam Lipsyte
L’ultima fatica letteraria di Sam Lipsyte è una raccolta di racconti, all’interno dei quali l’autore descrive il lato più grottesco della middle class americana, piena di velleità intellettuali e di ambizioni di successo ma che inciampa costantemente nella propria mediocrità.

La parte divertente

9 – Il lamento del prepuzio di Shalom Auslander
Con umorismo spietato e rabbia feroce, Auslander ripercorre le tappe di un percorso di formazione a ostacoli all’interno di una comunità ebrea ortodossa nello stato di New York.
Shalom è cresciuto fra mille divieti e sotto la costante minaccia di un Dio vendicativo ed eternamente arrabbiato, fino a convincersi che Dio ce l’ha “personalmente” con lui, e che è lassù sempre pronto a rovinargli qualsiasi gioia e a preparagli qualche inaspettato inganno.

Il lamento del prepuzio

10 – La misura della felicità di Gabrielle Zevin
Dopo un terribile lutto A.J. Fikry ha cominciato ad essere stufo del suo lavoro di libraio, iniziando addirittura a disprezzare i libri. Fin quando Maya, una bambina di due anni particolarmente loquace ed intelligente, irrompe all’improvviso nella sua vita. Attratta in maniera istintiva dai libri, dal loro odore e dai loro colori, la piccola farà riassaporare ad A.J. il piacere di essere un libraio.

La misura della felicità

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One thought on “I 10 libri da mettere in valigia

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