The Wolf of Wall Street | il lato oscuro della finanza

The Wolf of Wall Street

Martin Scorsese torna alla regia e anche questa volta si affida alla bravura attoriale di Leonardo Di Caprio.

The Wolf of Wall Street, ultima fatica del regista italoamericano, è uscito in Italia la scorsa settimana ma è già in cima alle classifiche del box office.
La storia che, anche stavolta vede protagonista Leonardo Di Caprio, ormai attore feticcio di Martin Scorsese, racconta la scalata al successo di Jordan Belfort, giovane ragazzo originario di Long Island ma deciso a sfondare nel mondo della finanza.

Nonostante le sue doti di broker Wall Street chiude ben presto la porta in faccia al nuovo arrivato. Ma Jordan non si scoraggia e riesce ben presto a trovare un modo alternativo per realizzare i suoi sogni. Seppur con metodi non proprio ortodossi, Belfort fonda la Stratton Oakmont, società che tratta principalmente Penny Stock, delle aziende non quotate sulla borsa di Wall Street, vendendo le quali i broker possono guadagnare percentuali molto elevate.
Il successo, e il denaro, non tardano ad arrivare, insieme a bellissime donne, alcool, droghe e qualsiasi altra tipologia di eccesso. Jordan Belfort è appagato dalla sua vita e sembra proprio non mancargli nulla, fin quando l’FBI non si mette sulle tracce, deciso a smascherare i suoi imbrogli.

Un ritratto eccessivo e psichedelico di un uomo arrivista e arrogante, la cui unica ragione di vita sembra essere far soldi. Una vita che ci appare senza morale e costellata di eccessi. Eppure, nonostante le battute di cattivo gusto, il linguaggio a volte scurrile e i comportamenti immorali, non riusciamo ad odiare Jordan. Da cosa dipende Probabilmente dalla maestria con cui Leonardo Di Caprio riesce a far suo il personaggio, grazie anche ad una mimica facciale e corporale degne di un Oscar. Eh sì, dopo ben 5 nomination questa sarebbe davvero l’occasione giusta per ricevere l’ambito premio.

Solo un regista come Martin Scorsese poteva essere in grado di raccontare con tale maestria una realtà così colma di nefandezze, pazzia e sregolatezza, senza risultare eccessivo o peggio ancora noioso. Il cineasta, durante le tre ore della pellicola, non vuole trasmettere nessuna morale, ma piuttosto raccontare un mondo sconosciuto ai più, e la storia di un uomo a causa della sua megalomania viene spinto verso l’autodistruzione.

The Wolf of Wall Street vanta una regia brillante ed un cast di attori che riescono quasi a trascinare lo spettatore dalla parte dei “cattivi”. Il prossimo febbraio se questo gli basterà per portare a casa qualche statuetta.

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